author: Conigliolo @ 20:07
category: recensioni coniglie
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Recensione di Bunny G. Fava Stiappona
Allora.
In un mondo parallelo al nostro, tanto per rimanere sull'originale, le persone sono accompagnate da un avatar animale, tipo splinder, che si chiama Daimon(del resto daimon ar a gorls best frienz, come dice la canzone).
C'è questa bambina Lyra (ricordiamo che il libro è stato dato alle stampe prima dell'avvento dell'euro), che, come tutti i bambini, ha un daimon, oh oh oh daimon, scusate ho avuto un attacco di Via Verdi, piuttosto mutevole, tramutandosi di volta in volta in furetto, gatto, volatile non meglio identificato. Comodo.
Assieme agli amici frequenta il college Jordan, e pare essere la nipote del Rettore, che ha come daimon non un cobra (non si tratta infatti della celebre Donatella), ma una specie di puma, o un altro felino del cazzo.
Questo rettore è fissato con una specie di polvere che porterebbe in un'altra dimensione, e non si capisce come mai come daimon alla fin fine non abbia un lapo; ma stai bravo con la polvere e pensa ai bambini che spariscono.
Sì, perchè dal circondario inizia a succedere questo, e prima che venga interrogato il prete più vicino e il tg5 inizi a sfrantecare le palle con un nuovo caso giornalistico, ecco balzare fuori una certa mussola d'oro, Miss Coulter, pettinata con lo strutto e daimonizzata con una scimmia(probabile retaggio di una qualche sua dipendenza), che invita la piccola Lyra ad una spedizione artica, come sua assistente personale.
E certo, perchè no.
Prima di partire, le viene donata dallo zio una bussola, detta aletiometro (sodium penthotal per gli amici) capace di dire la verità, se interrogata.
Tramite questa ammenicolo, la bambina viene a sapere che la Coulter è sua madre, e che i bambini, tramite l'operato dei perfidi Ingoiatori, vengono sotto sottoposti, in un sedicente istituto benefico tipo San Patrignano, abukkake, circoncisione, intercisione, cioè vengono privati del daimon (sciain on iu cresi daimon, tra l'altro), per non meglio specificati motivi, ma pare c'entri la solita polvere.
Allora aiutata dai Giziani, piramidali impiccioni, scappa dalla casa della donna e grazie all'aiuto loro, di un orso ubriacone corazzato, di una strega di nome Peccala e del texano del Grande Lebowsky che guida due coglioni volanti (giuro, è tutto vero, non mi sto inventando niente), riuscirà a liberarli e a lasciare spazio per il secondo meraviglioso episodio di questa fantastica allegoria sul mondo della droga, in cui probabilmente gli sceneggiatori finiranno le scorte di LSD.
Allora.
In un mondo parallelo al nostro, tanto per rimanere sull'originale, le persone sono accompagnate da un avatar animale, tipo splinder, che si chiama Daimon(del resto daimon ar a gorls best frienz, come dice la canzone).
C'è questa bambina Lyra (ricordiamo che il libro è stato dato alle stampe prima dell'avvento dell'euro), che, come tutti i bambini, ha un daimon, oh oh oh daimon, scusate ho avuto un attacco di Via Verdi, piuttosto mutevole, tramutandosi di volta in volta in furetto, gatto, volatile non meglio identificato. Comodo.
Assieme agli amici frequenta il college Jordan, e pare essere la nipote del Rettore, che ha come daimon non un cobra (non si tratta infatti della celebre Donatella), ma una specie di puma, o un altro felino del cazzo.
Questo rettore è fissato con una specie di polvere che porterebbe in un'altra dimensione, e non si capisce come mai come daimon alla fin fine non abbia un lapo; ma stai bravo con la polvere e pensa ai bambini che spariscono.
Sì, perchè dal circondario inizia a succedere questo, e prima che venga interrogato il prete più vicino e il tg5 inizi a sfrantecare le palle con un nuovo caso giornalistico, ecco balzare fuori una certa mussola d'oro, Miss Coulter, pettinata con lo strutto e daimonizzata con una scimmia(probabile retaggio di una qualche sua dipendenza), che invita la piccola Lyra ad una spedizione artica, come sua assistente personale.
E certo, perchè no.
Prima di partire, le viene donata dallo zio una bussola, detta aletiometro (sodium penthotal per gli amici) capace di dire la verità, se interrogata.
Tramite questa ammenicolo, la bambina viene a sapere che la Coulter è sua madre, e che i bambini, tramite l'operato dei perfidi Ingoiatori, vengono sotto sottoposti, in un sedicente istituto benefico tipo San Patrignano, a
Allora aiutata dai Giziani, piramidali impiccioni, scappa dalla casa della donna e grazie all'aiuto loro, di un orso ubriacone corazzato, di una strega di nome Peccala e del texano del Grande Lebowsky che guida due coglioni volanti (giuro, è tutto vero, non mi sto inventando niente), riuscirà a liberarli e a lasciare spazio per il secondo meraviglioso episodio di questa fantastica allegoria sul mondo della droga, in cui probabilmente gli sceneggiatori finiranno le scorte di LSD.





