mercoledì, 09 gennaio 2008
author: Conigliolo @ 02:43
category: catene, ohibò
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Dunque eccoci qua, con un'altra catena.
ARGH.

La faccio solo perchè quella cialtrona di Alice mi ha adulato con la motivazione.
Così intanto capite che, se usate sapientemente parole mielate con me, avete un facile bersaglio.

Allora, bisogna :
  • andare sul blog di 'sto pagliaccione, guardare il proprio mese di nascita,in cui sono elencate le presunte caratteristiche psico-fisiche che presumibilmente ci appartengono, e poi riportarle sul blog di nostra proprietà(in teoria sarebbero da riportare tutti i mesi, ma Colin si attacca a ' sto collo di papero), logicamente traducendole ( se proprio siete delle capre in inglese, usando un sito di traduzioni tipo questo, vi garantisco che vi farete anche quattro risate);
  • conformarsi ad una delle due seguenti scuole di pensiero:  chi dice che il blogger deve sottolineare i tratti comportamentali in cui si riconosce, chi invece lascia ai lettori il privilegio di poter indovinare tali tratti , per poi premiare colui o colei che ci ha indovinato di più; 
  • appioppare il merdaio ad altri poveracci.

Io farò così: metto quello che mi è uscito dal sito di traduzioni parola per parola, e lascio a voi indovinare quali puttanate mi si attagliano di più. E si capisce che faccio morire la catena senza passarla a nessuno.

Voilà le mie credenziali, secondo Colin o chi per lui:

Giugno
  1. Pensa lontano con la visione (ebbene sì. E so far anche piovere ballando intorno ad un totem o a qualsiasi altra forma fallica)
  2. Influenzato facilmente da bontà (che ci volete fare, mi lascio trascinare)
  3. Gentile e morbido parlato (alle morbide Fruit Joy tu resistere non puoi)
  4. Avere idee (zì buana)
  5. Sensibile
  6. Mente attiva
  7. L'esitazione, tende a far ritardare (ciccio, io non esito, temporeggio)
  8. Choosy e desidera sempre la cosa migliore (choosy lo dici a tua sorella, che desidera sempre la cosa migliore e sono qui per questo)
  9. Temperamental ( ed anche temperamatit, perchè no)
  10. Divertente e divertente (e divertente no?)
  11. Amori allo scherzo (ammuri, alla sicula, mi piace di più)
  12. Buone abilità dibattenti (Voglio andare da Vespa)
  13. Talkative (voglio andare da un avvocato)
  14. Daydreamer ( vi denuncio)
  15. Amichevole
  16. Sa fare gli amici (del resto, essendo così amichevole, può succedere)
  17. In grado di mostrare carattere
  18. Danneggiato facilmente (e sì che ci ho tatuato "fragile" e "alto" sul coppino)
  19. A colds ottenenti inclini ( vero, questo non faccio che ripetermelo ogni giorno, sono troppo incline a ottenere inclini a colds)
  20. Amori da vestirsi in su (altre parole da scolpire sul basalto.Tantissimo amori da vestirmi in su Da vestirmi in giù invece meno)
  21. Alesato facilmente (giuro. Se sei nato a giugno sei praticamente preparato da gara)
  22. Fussy (fussy ci sarà il pechinese di Colin, semmai)
  23. Mostra raramente le emozioni
  24. Occorre tempo recuperare quando hurt (sì, quando Hurt Lancaster)
  25. Marca cosciente (e dribbla consapevole)
  26. Esecutivo (come lo sfratto)
  27. Testardo
Fiuu, anche questa è andata!
sabato, 05 gennaio 2008
author: Conigliolo @ 22:10
category: catene, ohibò
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La reginetta del pop continua a far parlare di sè, nel bene e nel male.Dopo aver disceso la china che l'ha portata, finiti i successi discografici mondiali, a guidare ubriaca, a dimenticarsi le mutande alle feste, ai baci saffici, questa volta ha assunto sostanza dopanti per cavalli da corsa.
- E' tutto falso- avrebbe nitrito la cantante - io non ho preso niente di niente, e se mi cronometrate sul miglio vedrete che dico la verità: i miei garretti sono assolutamente genuini.-

In realtà molti sono i dubbi dei dottori sul suo stato psicofisico, ma Britney cerca di minimizzare tutte le proprie stravaganze, impennandosi d'orgoglio:
 - Quella volta che mi hanno beccata alla guida ero un po' alticcia, lo confesso, e stavo anche correndo uno zinzinello di troppo, ma cercate di capire, se non avessi fatto così, mi sarei persa la gara del mio fidanzato Furia.
E per quanto riguarda il bacio con Madonna l'ho fatto in segno di devozione.
Sì, c'è stata una liaison anche con la Aguilera, ma era per il profondo rispetto e stima che nutrivo nei suoi confronti quando ancora faceva l'attaccante del Genoa.
E se per una sera mi dimentico di indossare i finimenti, che sarà mai.-

Nonostante i medici cerchino di infonderle un minimo di calma, lei morde già il freno e parla a briglia sciolta: - Ho avuto solo un mancamento, ma adesso sto bene e già mi hanno staccato la flebo di zuccherini. Ringrazio tutti coloro hanno manifestato apprensione nei miei confronti, fra cui un gruppo di centauri a cui ho firmato autografi in mattinata,  e sappiano che i miei prossimi spettacoli ad Ascot ed a Siena non sono nella maniera più assoluta in forse: la contrada dell'Orso non deve minimamente preoccuparsi, quest'anno avrà il canapo.
L'unica cosa che mi fa veramente imbizzarrire è il rapporto col mio ex marito sulla custodia cautelare dei nostri figli Ribot e Varenne: lui vorrebbe tutti per sè, chiamandomi madre irresponsabile, ma è tutta una montatura. In realtà è invidioso del mio nuovo compagno Aceto. -

Dopo queste esternazioni, si accascia sul pagliericcio, sfinita, mentre continuano arrivare fans con scatole di biada al suo capezzale.
lunedì, 24 dicembre 2007
author: Conigliolo @ 20:15
category: considerazioni molto importanti, ohibò
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E' proprio vero che metà del mondo non sa come vive l'altra metà (proverbio del cazzo che ho inventato adesso adesso per l'occasione; spero di aver reso l'idea).
Ero qui al pc bello tranquillo (io, bello tranquillo, non il pc), senza avere un solo pensiero al mondo, se non quello di non ingozzarmi troppo domani, quando ad un certo punto, sfruculiando fra le foto di Flicker, ho avuto un tuffo al cuore.
Il buon Charliecappa aveva postato una fotografia che sembrava appena uscita da qualche demonologia antica: e questo sarebbe ancora niente, se non si trattasse di abomini con cui viene a contatto ogni giorno per cause lavorative.
Certo, il Charlie è giovane,il cuore è saldo ed il coraggio non gli manca, ma ciò non diminuisce la mia pena e le mie ambasce che provo nei suoi confronti, dapprima come essere umano e vieppiù come amico.
Capita infatti, che quest'uomo, che mi si è svelato soltanto ora in tutta la sua presumibile integrità morale e saldezza nervosa, debba lavorare, per giunta in ore notturne, in un hotel che ha il coraggio di reclutare, annidati tra la sua mobilia, simili orpelli:

                              

Abbiamo, nell'ordine:
  • Due busti di musicisti, pare Shubert e Puccini, con la tracotante sicumera di un paio di ragazzini che raccontano le loro prodezze sessuali al bar: "Ci siamo appena trombati Manon Lescault", sembrano voler dire con quelle faccione tronfie da sopra l'armadio;
  • Un capodimonte con i due gatti dalla bruttezza deforme e dalle facce più assurdamente e ridicolmente stupite che si siano mai visti;
  • Il troncone di un faraone, verosimilmente Tuthankhamon, che sembra piuttosto contrariato ed a disagio sopra ad una colonna di qualche pianerottolo di un albergo di Pordenone piuttosto che trovarsi come di dovere in una sala di un museo egizio; ed infatti porta sfiga al solo guardarlo;
  • Il vero chef d'oeuvre di tutto l'arredamento: una statuina di porcellana che nel cuore dell'artista voleva essere forse un orso circense, ma potrebbe essere qualsiasi cosa vagamente zoomorfa esistente al mondo. Trattasi palesemente di un manufatto dall'intrinseca malvagità, con la cui influenza  pare capace di attirare, in menti deboli, malefatte capaci di tingere la luna di sangue;
  • Un buddha, teorico latore di serenità e allegra giuocosità all'ambiente, che invece ha l'espressione di un contadino pervertito e ciucco delle campagne toscane e a cui non volterei le spalle nemmeno per isbaglio;
  • Un babbo natale versione standard, con però forse la novità della slitta trainata da paperelle
  • Un babbo natale in mise blu ad alberucci e stellette che sembra essere partorita da Missoni in acido
In questi giorni, in cui le condizioni operative di molti lavoratori sembrano essere tornate alla ribalta, mi sembra giusto puntare il dito contro quei vigliacchi dei padroni di questo hotel che lasciano in balia di tali suppellettili, offensive del più elementare buon gusto e palesemente minacciose, il loro personale qualificato.
Fatti forza, amico mio: adesso tutti sanno e non dovrai più soffrire in silenzio.
lunedì, 17 dicembre 2007
author: Conigliolo @ 17:23
category: la tribù dei vacaputanga, ohibò
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Benissimo.
Dopo il leggendario Partito dell'amore, fondato ai suoi tempi da Gianni Shicchi, Cicciolina e Moana, adesso un'altra rendipassera a saldo, tale Federica Zarri, decide di buttarsi in politica,rovinandosi il buon nome, fondando un circolo delle libertà a Lecco.
Dicendosi folgorata da Silvio Berlusconi e Michela Brambilla (quest'ultima presumibilmente con l'ausilio di apposita cintura fallica), ha voluto prendendosi a cuore, tanto un po' per cambiare posto, le sorti del suo settore lavorativo, prospettando già le linee guida della futura legge che porterà il suo nome.

Innanzitutto festival di film hard patrocinati dal ministero dei beni culturali, in modo che i soldi pubblici non vengano sprecati per restaurare magari quadri del Tintoretto, ma per il più elevato scopo  di spingere, e con colpi ben assestati, le prestazioni attoriali di Amanda Stracciamutanda che, grazie alla collega Zarri, magari potrà finalmente lavorare in Italia alla luce del sole, invece di sentirsi colpevolizzata ad offrire in olocausto il tafanario per le grame plaghe ungheresi o polacche.

Fantasioso anche il paragrafo delle norme contrattuali, che prevede non si possano girare più di tre scene hard a pellicola.
I casi sono due: o l'astuta performer non ha capito che chi vede i suoi film è disposto a chiudere un occhio sulla recitazione e sull' intreccio narrativo, oppure deve pensare che per un bel raspone possano essere sufficienti tre ciancicate copulette.
Inoltre la legge definirebbe il compenso minimo per gli attori in 6.000 euro a cranio (si fa per dire) per le femminucce e 5.000 per i maschietti.
A parte il fatto che trovo la differenza profondamente ingiusta, si potrebbe sapere di grazia quanto prendono adesso? Cioè voglio dire, queste cifre consistono in un aumento, immagino, ma di quanto? Sono indicizzate al carovita o la Zarri pensa che la sua patafiolla all'aria valga 6 testoni così d'amblè?

Poi si mette a discettare anche sui disco-sex (che cacchio è un disco-sex? Il primo che me lo spiega avrà un 45 originale di Amanda Lear, anzi no, fossi matto, avrà la mia imperitura riconoscenza), dove ci dovrà essere almeno uno spettacolo tenuto da una pornostar ogni settimana.
Ma perchè, adesso cosa ci succede lì dentro? Teatrino di pupi siciliani? Retrospettive su Jacques Tatì? Sagre della melanzana ripiena?
Ma poi chiarisce dicendo che potranno chiamarsi pornostar, con qualifica ben stampigliata sulla carta d'identità, solo coloro che hanno almeno girato un film in Italia.
AHHHH (è una esclamazione di disvelamento mistero, non fatevi subito idee strane)!
Ora sì che ci siamo!
E' tutta una manovra per fare figli e figliastri tra attrici, spogliarelliste e pole- dancers: ed io che pensavo foste una per tutte, tutte per una
Vergogna Zarri: da un partito di ampie vedute come il tuo non me lo sarei mai aspettato.
giovedì, 13 dicembre 2007
author: Conigliolo @ 14:17
category: ohibò
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Oh, bene!
Era ora che gli scienziati ci pensassero!
A fare il gatto fluorescente dico.
Così, se di notte decidiamo di alzarci da letto per una pisciatina, siamo sicuri di non pestargli la coda.
A Chernobyl la natura è rimasta decisamente indietro, facendo nascere soltanto degli inutili lupi mangiatori di cani e rondini albine.
E che cacchio ce ne facciamo?
Certo, sono passati solo 21 anni dall'esplosione del reattore, e nel tempo che il plutonio dimezzi le sue radiazioni passerà un po' di tempo, in cui vedremo ancora parecchie novità faunistiche.
Come dire, non andate in ferie lì nei dintorni per i prossimi 373mila anni.
Però diamine, ci aspettavamo qualcosa di meglio e di più che qualche uccellino bianco, che tra l'altro deve essere anche carino e ti invoglia quasi ad avere una centrale nucleare vicino casa, possibilmente guasta, pur di poterlo vedere svolazzare davanti casa.
Del resto è parecchio che ce la menano con il fabbisogno energetico di qua, la crisi petrolifera di là, e la Francia su e la convenienza giù; quindi prima o poi sono sicuro che la snella e rassicurante silhouette di qualcuno di questi impianti comparirà anche da noi.
Nel frattempo avremo tutti il nostro bel micio fluorescente, il cane che non sbava, il criceto che non morde, il leghista fluorescente che non sbava e non morde, il pesce rosso che vive 80 anni.
E se siamo proprio fortunati, non diciamo niente e lasciamo che la scienza segua il suo corso,ben presto nasceranno anche scienziati geneticamente progettati per andarsene affanculo.
martedì, 04 dicembre 2007
author: Conigliolo @ 15:20
category: pillola viola non si può, ohibò
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E' notizia di ieri sera che un vinificatore di Verona avrebbe prodotto il suo nettare usando il 40% di zucchero, il 50% di acqua e il resto di acidi.
Questo ci riporta ai vecchi fasti del vino al metanolo, quando alcuni consumatori, evidentemente dall'apparato digerente ipersensibile e scarsi sommelier, non avvezzi a sapori sofisticati e inusuali, ebbero il cattivo gusto di sentirsi male, facendosi ricoverare in ospedale ed in alcuni casi di lasciarci le piume.

In questo caso, chi si è accorto di tutto sono stati i nuclei antisofisticazioni dei carabinieri, che hanno notato come l' unica pianta di vite fuori della cantina del produttore fosse un bonsai sul davanzale, ed hanno operato il blitz.
Ebbene, appena sono entrati in fabbrica hanno constatato come nei tini destinati a contenere mosto, Viakal e scarti della raffinazione del cherosene, ingredienti indispensabili per conferire al cabernet quel raffinato retrogusto di pieno della Punto, ci fosse acido cloridrico.

Alle richieste di spiegazioni delle forze dell'ordine, il titolare ha cercato di difendersi dicendo che in realtà quei recipienti erano preposti alla produzione dello Stasarello, diretto concorrente dei più famosi vini in brik come il Tavernello, il  Cascinello e  soprattutto del Ronco, il cui meccanismo di estrusione del rubinetto di plastica è responsabile del 90% del prezzo totale.