giovedì, 27 dicembre 2007
author: Conigliolo @ 14:34
category: oggi in edicola
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Io l'avevo detto.
Dopo il calendario dei preti, ci mancava quello delle suore.
Et voilà.
E non sono monache semplici, ma addirittura Abarth: cistercensi di clausura.
Eccole infatti, con posture semplici e divote, testimoniare le loro attività all'interno dell'istituto religioso:



Qui le vediamo intraprendere una sezione di karaoke all'interno del monastero, accompagnate da suor Dolcenera al piano: in particolare paiono essere intente a cantare "Barbie girl", indimenticata melodia degli Aqua.




Qui invece, la badessa, suor Macista, legge le convocate per l'incontro valevole per il campionato di rosarione a coppie interregionale contro il monastero di San Calcagno.
Sotto vediamo la formazione al completo, compreso anche il coach/massaggiatore Don Pigiala.





Qui abbiamo suor Picassa che pitta una tela di soggetto religioso usando il peloso giardiniere come modello per Santa Ildegarda, martirizzata con la ceretta a freddo.





Qui invece c'è suor Fangia che inanella record su record nei giri di qualifica con il suo kart Benedetto 16 valvole per il prossimo gran premio di formula trino
giovedì, 06 dicembre 2007
author: Conigliolo @ 20:35
category: oggi in edicola
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Vualà i calendari.
Oggi abbiamo il mitico Calendario Romano 2008.
Che poi raffigura solo preti.
Il che non mi sembra giusto.
Voglio dire: perchè ci si appropria dell'aggettivo "romano" per fare una pubblicazione così monotematica?
A Roma mica ci sono solo sacerdoti e basta.
C'è il cupolone, la fontana di Trevi (colorata o meno), Trinità dei Monti, Piazza Navona, il Pincio, Venditti, Hubrys, Capelli, il canaro, la pajata e un sacco di altre cose: potevano basta metterli a fianco dei soggetti, tipo Paolini.

E poi mi sorge una domanda: dove vanno a finire i proventi della vendita?
Nelle striminzite casse dello IOR? A rimpinguare il dindarolo della diocesi di Boston, ultimamente esangue per colpa di capricciosi ex fedeli minorenni (ex sia minorenni che fedeli, immagino).
In tasca a Georg che ha bisogno di una nuova tonaca di garbo?
Vallo a sapere.

Comunque alcuni soggetti sono notevoli:



Modello Tex:
Un po' Lee Van Kleef con lo Stetson non troppo calcato in testa, questo reverendo sembra la materializzazione degli incubi di chiunque abbia da confessare, nel segreto della penitenza, il furto di un appaloosa alla vedova McKenzie.





Modello Boy Band:
Questa è una vigliaccata, tesa in modo palese a chiamare conversioni sulla via di Damasco nell'animo di giovani spiritualmente incerte.
Un po' come fare un calendario di suore e metterci Victoria Silvstedt con il velo.
A proposito, che bella idea!




Modello ce la posso fare
Qui è raffigurato un giovane seminarista che, credendo il cammino sacerdotale una sciocchezza di poco conto, evidentemente sottovaluta l'impegno fisico richiesto.
Qui, obbligato a sostenere un candelabro barocco in ghisa, accusa un calo di energia, e viene prontamente soccorso da una pia suorina con un pezzo del suo farcitone speck e brie.





Modello uno di noi.
Incuranti del rischio autogol, i curatori del calendario vogliono svecchiare l'immagine un po' datata del prete tutto messe e giaculatorie e far vedere che tutto sommato sono creature più terrene e vicine ai comuni mortali di quanto si creda.
Ecco quindi Don Pino bello giulivo, seduto in veranda cellofanata della trattoria sotto casa, alle prese con il quinto gotto di amaro, con il secondo pacchetto di Marlboro, e fuori quadro, una donna misteriosa fasciata in lamè rosso che lo ha appena incaricato di pedinare Bannister, il socio di suo marito (pubblicità occulta e 8x1000 non arrivano neppure a coprirgli le spese per le sigarette).