author: Conigliolo @ 20:46
category: la tribù dei vacaputanga, no global no party
comments: commenti (19)(popup) | commenti (19)
category: la tribù dei vacaputanga, no global no party
comments: commenti (19)(popup) | commenti (19)
Vanna Marchi nasce a Catel Guelfo di Bologna il 2 settembre 42, dalla felice unione di sua madre Gonna Marchi con un megafono.
Sin da bambina dimostra spettacolari doti di venditrice al chioschetto di giornalini usati smerciando vecchi Tiramolla al prezzo di tavole autografate di Milo Manara, e una insana ed inspiegabile passione per le mucillagini di Gabicce, dove trascorre le estati spalmandone manate sulla incolpevole cuginetta.
Preso il diploma da estetista, inizia a lavorare in varie centri benessere, nel ruolo di spauracchio nel caso le clienti non seguano le cure.
Ma la notorietà la raggiunge in tv negli anni 80, quando grazie alla pacata loquela e alla mimica garbata, entra in tutte le case facendo impazzire la maionese delle massaie.
Più tardi si darà alla promozione di alghe, coadiuvata dalla figlia Stefania Nobile, datale dal celebre esploratore.
Negli anni 90 sopraggiungono però i guai: viene infatti incriminata per bancarotta, cosa che la rende un'autentica pioniera dei fastigi Enron e Parmalat e che non succedeva dai tempi di Rockerduck e Filo Sganga,
Ma lei torna in sella, e dopo aver inciso tra l'altro un 45 giri utilizzato ancor oggi con buon successo negli allevamenti intensivi per tener sveglio il pollame e incentivarne la produzione ovaiola, si presenta di nuovo in televisione, questa volta accompagnata da Mario Pacheco Do Nascimiento, mitico e potentissimo fattucchiero brasiliano, la cui più grande magia è quella di essersi probabilmente trombato la Stefania guardandola in faccia.
L'ineffabile trio riesce a vendere i numeri del lotto vaticinati dal mago a parecchie persone.
Il fatto che poi non escano è colpa unicamente del malocchio per cui sono pronti i kit (a pagamento) a base di sale marino per i perseguitati dalla malasorte normale, di condimento iposodico per quelli cardiopatici, di aceto balsamico per i modenesi.
Qualche malpensante vede in questo giocuccio innocuo una truffa e denuncia tutto alle autorità, e mentre Do Nascimiento si ricorda improvvisamente di aver lasciato il gas acceso in Brasile, le Marchi mamma e figlia vengono arrestate e fatte passare dal tritacarne mediatico.
Condannate in prima istanza, è recente la notizia secondo cui la Vanna più famosa d'Italia sarebbe in procinto, attendendo il ricorso in appello, di lavorare per un centro estetico di Carpi, i cui proprietari si sono detti dapprima orientati verso una statua, poi scartata perchè avrebbe appensantito la reception optando in favore di un qualcosa che di bronzo aveva solo la faccia.
Sin da bambina dimostra spettacolari doti di venditrice al chioschetto di giornalini usati smerciando vecchi Tiramolla al prezzo di tavole autografate di Milo Manara, e una insana ed inspiegabile passione per le mucillagini di Gabicce, dove trascorre le estati spalmandone manate sulla incolpevole cuginetta.
Preso il diploma da estetista, inizia a lavorare in varie centri benessere, nel ruolo di spauracchio nel caso le clienti non seguano le cure.
Ma la notorietà la raggiunge in tv negli anni 80, quando grazie alla pacata loquela e alla mimica garbata, entra in tutte le case facendo impazzire la maionese delle massaie.
Più tardi si darà alla promozione di alghe, coadiuvata dalla figlia Stefania Nobile, datale dal celebre esploratore.
Negli anni 90 sopraggiungono però i guai: viene infatti incriminata per bancarotta, cosa che la rende un'autentica pioniera dei fastigi Enron e Parmalat e che non succedeva dai tempi di Rockerduck e Filo Sganga,
Ma lei torna in sella, e dopo aver inciso tra l'altro un 45 giri utilizzato ancor oggi con buon successo negli allevamenti intensivi per tener sveglio il pollame e incentivarne la produzione ovaiola, si presenta di nuovo in televisione, questa volta accompagnata da Mario Pacheco Do Nascimiento, mitico e potentissimo fattucchiero brasiliano, la cui più grande magia è quella di essersi probabilmente trombato la Stefania guardandola in faccia.
L'ineffabile trio riesce a vendere i numeri del lotto vaticinati dal mago a parecchie persone.
Il fatto che poi non escano è colpa unicamente del malocchio per cui sono pronti i kit (a pagamento) a base di sale marino per i perseguitati dalla malasorte normale, di condimento iposodico per quelli cardiopatici, di aceto balsamico per i modenesi.
Qualche malpensante vede in questo giocuccio innocuo una truffa e denuncia tutto alle autorità, e mentre Do Nascimiento si ricorda improvvisamente di aver lasciato il gas acceso in Brasile, le Marchi mamma e figlia vengono arrestate e fatte passare dal tritacarne mediatico.
Condannate in prima istanza, è recente la notizia secondo cui la Vanna più famosa d'Italia sarebbe in procinto, attendendo il ricorso in appello, di lavorare per un centro estetico di Carpi, i cui proprietari si sono detti dapprima orientati verso una statua, poi scartata perchè avrebbe appensantito la reception optando in favore di un qualcosa che di bronzo aveva solo la faccia.





