Yo yo!
E' un duro colpo quello che Russell Simmons, idolo del rap e co-fondatore della storica casa hip hop Def Jam Records assesta allo status quo:
-"Basta con tutte queste parolacce nelle nostre canzoni.Prima, quando i neri erano discriminati nei ghetti delle metropoli, andavano bene. Adesso, che i neri sono sempre discriminati nei ghetti delle metropoli, ma ho fatto nel frattempo un sacco di grana e mi invitano ad Hollywood, mi sembrano eccessive e sconvenienti".
Il mondo dei rappers è sconvolto, e persino in Italia, dove il fenomeno conta numerosissimi seguaci, si parla di vero e proprio terremoto.
-"Come farò adesso ad esprimere tutto il mio disagio di giovane emarginato in lotta con il sistema?" ci dice il milanese Antonio, in arte Turbocharger Polistyl, tirando fuori lo skateboard dalla ventiquattr'ore appena uscito dal suo studio di notaio.
Anche il 18enne altoatesino Werner, dagli amici conosciuto come Master Zulu, rivendica il suo diritto all'uso del linguaggio forte:-"Quello è lo slang dei fratelli nei ghetti, nelle prigioni, in mezzo alla miseria.E' la protesta dei poveri contro le angherie della polizia razzista che....mi scusi un secondo: EHI ITALIANO MACCARONI! LA CARTA DELLA CICCA VA GETTATA NEL BIDONE, MICA SIAMO IN TERRONIA QUI! Cosa dicevamo? Ah sì, abbasso i musi bianchi ".
A Roma incontriamo Mario, aka Umpa Umpa Doc, che ci dice:-"Cazzo vuoi muso bianco! Succhiami questo, fottuto amico degli sbirri e gran figlio di quella vacca di.... come dice? Non sono più obbligato a dire parolacce? Oh, meno male! Mi perdoni sa, ma al giorno d'oggi se vogliamo avere un po' di credito fra le nostre coetanee siamo costretti ad usare questo gergo postribolare che sinceramente non è calzante alla mia personalità. E oltrettutto ogni domenica Don Tonino mi faceva una ramanzina che non le dico, minacciando di negarmi l'assoluzione.Mi ha levato un peso".
A Genova incontriamo Prisincolinensinainciusol, all'anagrafe Pino, di 20 anni,che toccandosi il pacco all'interno dei suoi bragoni Fubu da 200 carte, ci parla di " una mossa commerciale, una fottuta mossa commerciale di chi ha tradito il vero spirito rivoluzionario del nostro movimento.Perchè l'hip hop è anarchia, è ribellione dei più poveri contro i fascisti al potere, contro le multinazionali staliniste della globalizzazione antiliberale e massificatrice all'insegna della dittatura monarchica che portò alla fine del socialismo africano, riducendo i camerati della Guinea alla mercè delle deportazioni qualunquiste e demoproletarie operate dai calvinisti della rosa nel pugno, con a capo gli incappucciati di Cicciolina."
Sia come sia, noi della Conigliolo Music, abbiamo già pronto un testo adatto alla nuove direttive politically correct:
ORGOGLIO ALLOCTONO
Ehi fratello!
Tu sei afroamericano
non sei certo uno di quelli
che il potere ce l'ha in mano
Il caucasico ti scherza
e ti frega la tua donna
mentre tu mangi la verza
lui di Rolls ha una colonna
Il signor agente è birichino e usa il manganello!
Se il signor agente è un po' birbante fagli il gesto dell'ombrello!
Sua sorella in tacco alto
ogni sera è dal tombino
lei dei maschi cià l'appalto
per tostargli il pistulino
E alla mamma dell'agente
noi diciamo :"Deh signora!
Qui sua figlia come niente
ce lo allunga per un'ora"
Il signor agente è birichino oltrechè giocherellone
Stavi tranquillo in Vicolo Stretto mentre adesso sei in prigione
REPEAT
E' un duro colpo quello che Russell Simmons, idolo del rap e co-fondatore della storica casa hip hop Def Jam Records assesta allo status quo:
-"Basta con tutte queste parolacce nelle nostre canzoni.Prima, quando i neri erano discriminati nei ghetti delle metropoli, andavano bene. Adesso, che i neri sono sempre discriminati nei ghetti delle metropoli, ma ho fatto nel frattempo un sacco di grana e mi invitano ad Hollywood, mi sembrano eccessive e sconvenienti".
Il mondo dei rappers è sconvolto, e persino in Italia, dove il fenomeno conta numerosissimi seguaci, si parla di vero e proprio terremoto.
-"Come farò adesso ad esprimere tutto il mio disagio di giovane emarginato in lotta con il sistema?" ci dice il milanese Antonio, in arte Turbocharger Polistyl, tirando fuori lo skateboard dalla ventiquattr'ore appena uscito dal suo studio di notaio.
Anche il 18enne altoatesino Werner, dagli amici conosciuto come Master Zulu, rivendica il suo diritto all'uso del linguaggio forte:-"Quello è lo slang dei fratelli nei ghetti, nelle prigioni, in mezzo alla miseria.E' la protesta dei poveri contro le angherie della polizia razzista che....mi scusi un secondo: EHI ITALIANO MACCARONI! LA CARTA DELLA CICCA VA GETTATA NEL BIDONE, MICA SIAMO IN TERRONIA QUI! Cosa dicevamo? Ah sì, abbasso i musi bianchi ".
A Roma incontriamo Mario, aka Umpa Umpa Doc, che ci dice:-"Cazzo vuoi muso bianco! Succhiami questo, fottuto amico degli sbirri e gran figlio di quella vacca di.... come dice? Non sono più obbligato a dire parolacce? Oh, meno male! Mi perdoni sa, ma al giorno d'oggi se vogliamo avere un po' di credito fra le nostre coetanee siamo costretti ad usare questo gergo postribolare che sinceramente non è calzante alla mia personalità. E oltrettutto ogni domenica Don Tonino mi faceva una ramanzina che non le dico, minacciando di negarmi l'assoluzione.Mi ha levato un peso".
A Genova incontriamo Prisincolinensinainciusol, all'anagrafe Pino, di 20 anni,che toccandosi il pacco all'interno dei suoi bragoni Fubu da 200 carte, ci parla di " una mossa commerciale, una fottuta mossa commerciale di chi ha tradito il vero spirito rivoluzionario del nostro movimento.Perchè l'hip hop è anarchia, è ribellione dei più poveri contro i fascisti al potere, contro le multinazionali staliniste della globalizzazione antiliberale e massificatrice all'insegna della dittatura monarchica che portò alla fine del socialismo africano, riducendo i camerati della Guinea alla mercè delle deportazioni qualunquiste e demoproletarie operate dai calvinisti della rosa nel pugno, con a capo gli incappucciati di Cicciolina."
Sia come sia, noi della Conigliolo Music, abbiamo già pronto un testo adatto alla nuove direttive politically correct:
ORGOGLIO ALLOCTONO
Ehi fratello!
Tu sei afroamericano
non sei certo uno di quelli
che il potere ce l'ha in mano
Il caucasico ti scherza
e ti frega la tua donna
mentre tu mangi la verza
lui di Rolls ha una colonna
Il signor agente è birichino e usa il manganello!
Se il signor agente è un po' birbante fagli il gesto dell'ombrello!
Sua sorella in tacco alto
ogni sera è dal tombino
lei dei maschi cià l'appalto
per tostargli il pistulino
E alla mamma dell'agente
noi diciamo :"Deh signora!
Qui sua figlia come niente
ce lo allunga per un'ora"
Il signor agente è birichino oltrechè giocherellone
Stavi tranquillo in Vicolo Stretto mentre adesso sei in prigione
REPEAT






